Chi sono

In cammino sulla via dell’esistenza

Ogni autentico cambiamento inizia quando troviamo il coraggio di metterci in discussione.”

Ci sono incontri che cambiano il corso di una vita. Il mio con la via esistenziale è avvenuto quando frequentavo il terzo anno di liceo. In quel periodo scoprii la filosofia e lessi Vivere, amare, capirsi di Leo Buscaglia. Quelle pagine accesero in me qualcosa che non si è più spento: il desiderio di comprendere l’essere umano, il senso dell’esistenza e ciò che rende una vita autenticamente vissuta.

Da allora la via esistenziale è diventata la mia casa. Ho scelto di studiare filosofia all’università e, negli anni, ho continuato a cercare strumenti che mi permettessero di trasformare quella ricerca in un modo concreto di accompagnare le persone.

Sono arrivati prima la consulenza filosofica e il counseling esistenziale, perché sentivo che il dialogo, le domande e la riflessione potessero aiutare le persone a ritrovare la propria direzione. Successivamente il mio percorso si è intrecciato con la pedagogia e, in collaborazione con il Centro Ricerche Noetiche (CRN), di cui sono cofondatrice, ho contribuito allo sviluppo della pedagogia esistenziale, un approccio che ho iniziato a delineare nel mio primo libro, Pedagogia dell’Oltre.

Al centro del mio lavoro c’è una convinzione profonda: ogni essere umano è unico e irripetibile. Ognuno custodisce dentro di sé risorse, possibilità e potenzialità che spesso rimangono inesplorate. Per questo credo che ogni autentico cambiamento inizi da un incontro con sé stessi. Solo imparando a conoscersi, ad ascoltarsi e a interrogarsi è possibile costruire relazioni più autentiche e aprirsi davvero agli altri.

Credo che il dubbio sia una delle più grandi opportunità di crescita. Le certezze assolute e le abitudini, per quanto rassicuranti, rischiano di immobilizzarci. È quando iniziamo a mettere in discussione ciò che davamo per scontato che nasce la possibilità di scegliere, cambiare ed evolvere.

Per accompagnare questo percorso integro strumenti diversi, ma profondamente complementari: la consulenza filosofica, il counseling esistenziale, la pedagogia esistenziale e le tecniche bionomico-autogene, che aiutano a ritrovare equilibrio e a gestire emozioni, ansia e stress.

La via esistenziale, però, per me non è soltanto un orientamento professionale: è un modo di vivere. Significa continuare a pormi domande, senza dare nulla per scontato. Significa non accontentarmi di risposte preconfezionate, avere il coraggio di mettere tra parentesi i giudizi e liberare la mente dalle aspettative, per osservare la realtà con uno sguardo sempre nuovo. Significa coltivare la curiosità come atteggiamento quotidiano e considerare la conoscenza non come un traguardo, ma come un cammino che accompagna l’intera esistenza.

È con questo spirito che incontro ogni persona: non per indicarle quale strada percorrere, ma per aiutarla a scoprire la propria. Perché credo che una vita più autentica inizi sempre da una domanda posta con sincerità e dal coraggio di affrontare noi stessi.